Un ricordo del professor Serianni da un suo pessimo studente
Prof. Serianni, ho pensato a lungo tu fossi una felice suggestione, un prodotto del nostro inconscio collettivo. Quell’armonia di garbo, umorismo sornione e profonda considerazione per ognuno di noi sciamannati non poteva profondersi così naturalmente in ogni gesto o parola di un Grande Sacerdote della nostra lingua.
E invece eri autentico e insperato, come i doni più belli.
Il nostro immaginario di diciannovenni era prevalentemente in bianco e nero come una lavagna, e ogni t
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