Stesso stadio, un altro Haaland, lo stesso Ancelotti
Certe cose fanno il giro e prima o poi tornano. Era giugno, venerdì 23 del 94, mondiale Usa, New York, Giants Stadium, Italia-Norvegia, minuto 68 palla sul piede di Beppe Signori che salta in aria per un'entrata precisa del difensore norvegese, al secolo Alf-Inge Rasdal Haaland. L'arbitro, il tedesco Helmut Krug, fischia la punizione, ammonisce il difensore, Signori calcia un diagonale velenoso, Dino Baggio stacca da terra, come un colpo di frusta devia di testa, gol 1 a 0 per gli azzurri
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