Quel rogo di libri durato 350 anni che ha prodotto il fanatismo
C'è un anno che pesa più di una battaglia, il 1483. Trent'anni esatti dalla caduta di Costantinopoli, dalla fine di Bisanzio, e a Istanbul il sultano Bayezid II firma un firman che è una condanna a morte. Non contro un uomo, contro una macchina. Chi stampa, chi possiede, chi legge un libro in arabo o in turco, impresso meccanicamente al tornio, è già un cadavere. La pena capitale per Gutenberg. Selim, il figlio, nel 1515 ribadisce la sentenza. Cristiani ed ebr
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