La Russia resta a secco di carburante: code, risse e prezzi alle stelle. E spunta l’ammissione di Mosca
La crisi dei carburanti in Russia si aggrava, tra prezzi in aumento, lunghe code ai distributori e nuovi attacchi ucraini contro le infrastrutture e la logistica petrolifera di Mosca. Il vicepremier Aleksandr Novak ha ammesso durante una riunione di governo che "la situazione dei carburanti rimane tesa", attribuendo le difficoltà al "picco della domanda estiva" e alle "riparazioni non programmate" nelle raffinerie, formula utilizzata per indicare anche i danni provocati dagli attacchi dei
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