Il chirurgo nell’era dei follower: quando la popolarità rischia di sostituire la competenza
C’è stato un tempo in cui la reputazione di un chirurgo si costruiva lentamente. Servivano anni di studio, specializzazione, ore trascorse in sala operatoria, confronto con i colleghi, aggiornamento scientifico e, soprattutto, pazienti curati bene. La reputazione professionale aveva una caratteristica oggi quasi rivoluzionaria: richiedeva tempo.
Poi sono arrivati i social network. E il tempo, improvvisamente, ha cominciato a sembrare un dettaglio. Oggi una reputazione digitale pu&og
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