I cecchini di Sarajevo, il silenziatore a casa dell'indagato
Se ne vantava con gli amici, ma di notte il rimorso lo aggrediva in forma di incubo. Nell'inchiesta della Procura di Milano sui «turisti di guerra» partiti dall'Italia verso la Bosnia negli anni Novanta a caccia di prede umane fa irruzione ieri, per la prima volta, una storia concreta. È la storia di Lucio Cavanna, genovese di 65 anni, già iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.Nelle ultime sett
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