Denise, come sua madre Lea Garofalo, voleva essere libera
“Le spaccammo le ossa mentre il corpo bruciava” disse Carmine Venturino nel 2013, l’allora fidanzatino di Denise, la figlia di Lea, assoldato dal padre per controllarla. E fu proprio grazie alle sue dichiarazioni che fu possibile trovarla Lea: 2812 frammenti ossei gettati in un tombino. E insieme alcuni accessori che sua figlia Denise ha dovuto riconoscere. Lea è stata picchiata, strangolata, fatta a pezzi mentre il suo corpo bruciava. Doveva scomparire per il compagno,
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