Cambiare ‘omicidio’ e ‘uomo’ per legge? Non credo che impoverendo la lingua si ottenga inclusione
di Davide Trotta*
Che ci tocchi soggiacere a leggi, intese come principi di condotta universali, è dono auspicabile e ben accetto; che ci tocchi invece cieca obbedienza alle norme del legislatore, intese come espressione delle disposizioni dei governi a vario titolo spesso a tutela di èlite, è forse una punizione a parziale correzione del beneficio precedente. Ma se la vita in società comporta inevitabilmente anche sacrificio e adattamento alle disposizioni del legisl
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