Baschenis fa risuonare il dramma della memoria
"Cigola la carrucola del pozzo, l'acqua sale alla luce e vi si fonde. Trema un ricordo nel ricolmo secchio, nel puro cerchio un'immagine ride". Ho scelto questi versi di Eugenio Montale, raccolti in Ossi di seppia (1925), perché mi pare che dicano la memoria meglio di molte pagine scritte per definirla. Non la spiegano. La fanno salire. C'è un pozzo, c'è un secchio, c'è l'acqua. Pochissimo. Una scena che potrebbe stare in una casa, in un cortile, in una campagna qualu
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